Come si ampliano i Centri Estivi nel 2020

Sarà un’estate 2020 davvero ricca di opportunità per giovani e giovanissimi a Spilimbergo. Dai 3 ai 19 anni, l’offerta di attività estive per quest’anno si prospetta molto interessante e variegata, grazie soprattutto alla sinergia tra l’Amministrazione Comunale e associazioni e società sportive del territorio. Prima di tutto, è bene sottolineare che sarà garantito come l’anno scorso un forte sostegno economico, che permetta a tutti i nuclei familiari di far frequentare ai propri figli le attività estive.

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Consiglio Comunale Ragazzi (CCR)

Sabato 1 febbraio è iniziato ufficialmente il quarto mandato del Consiglio Comunale dei Ragazzi (CCR), la cerimonia di investitura dei giovani consiglieri e la proclamazione di Sindaco (Noemi Finiello) e Vicesindaco (Enea Haxhiaj) direttamente dalle mani del Sindaco… “senior” Enrico Sarcinelli.

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Educatore di strada e una nuova cultura sociale

Nel prossimo bando per la gestione del Progetto Giovani sarà inserita la figura innovativa dell’educatore di strada. Marino Marchesin nell’ultima seduta consiliare ha anticipato alcuni tratti di questa novità. “Questo ruolo, che anch’io ho esercitato prima come genitore, come insegnante, come educatore pastorale, adesso anche per l’amministrazione pubblica, è semplicemente iniziare a incontrare i giovani. Magari nei bar, anche in quelli che non sono “graditi” a tanti di noi, dove possono capitare delle cose un po’ più particolari, dove i nostri giovani si perdono; andare lì per ascoltare, capire dove vivono, dove stanno, cosa pensano, quali sono i loro sogni”.

Giovani e i loro spazi

Questo vorrebbe essere il ruolo dell’educatore di strada, e qualche passaggio lo stiamo già facendo: in questo momento l’Amministrazione Comunale siede al tavolo “Lost in education” (leggi l’articolo sull’avvio del progetto) proprio per cercare di creare una mappa del nostro territorio. Una mappa delle risorse ma anche dei punti di difficoltà, delle note dolenti, perché i giovani vanno ad abitare gli spazi che gli altri non usano. “Noi adulti” continua Marchesin” abbiamo “rubato” loro tanti spazi, nel senso che a volte ci sono degli spazi che stiamo occupando noi e non stanno occupando loro, o li stanno occupando i bambini”.

“Questo ruolo educativo una volta lo facevano le mamme: io ho rubato questo termine “mamme di quartiere” perché erano loro un educatore di strada, e sapevano esattamente cosa facevano tutti i figli. I loro figli non erano solo quelli di sangue ma erano proprio i figli del quartiere. Io stesso ricordo di essere cresciuto in una casa che mia mamma ha sempre tenuto aperta ed era un po’ “oratorio del quartiere”, perché c’erano tanti amici che vivevano semplicemente in un appartamento e non avevano la casa grande dove poter giocare e divertirsi e ribaltare tutto. Avevamo anche le strade, avevamo i cortili… ecco questa è l’ottica: non si vuole assolutamente rievocare certe figure di grandi città, semplicemente una persona che permetta di far da tramite”.

La famiglia come problema culturale

“Vivendo questi spazi emerge che oggi il problema della famiglia e delle nascite non è economico ma è un fortissimo problema culturale. Quello che dovremmo fare è offrire delle opportunità culturali ai nostri giovani, perché respirino un ambiente in cui tornare a credere nella famiglia. Dalle interviste nei bar scopriamo che i giovani oggi non hanno intenzione di far figli, non hanno intenzione di sposarsi, ma semplicemente prendono un cane. Allora è proprio un fattore culturale, noi dobbiamo creare la possibilità di rimettere in dialogo queste famiglie, farlo nel territorio e noi speriamo che questa questa sia un’opportunità e una proposta in tal senso. Vogliamo che questo educatore ci aiuti anche ad organizzare degli eventi nel territorio in cui le famiglie si incontrino, tornino a dialogare, si confrontino sui problemi perché solo affrontandoli insieme li potremo superare; perché il mio problema è il tuo e lo condividiamo”.

Educatore di strada come strumento in un’ottica più ampia di investimento sulla nostra cultura sociale. Vogliamo puntare sulla famiglia e con&per Spilimbergo crede moltissimo nella necessità di un movimento culturale, di riprendere speranza nei giovani, con l’impegno in primis di noi adulti. Quando in famiglia, magari anche come genitori, continuiamo a dire “vuoi un male? sposati!” quello è un fattore culturale che va cambiato.

Politiche Giovanili, nuove idee per il 2020

Durante la discussione del Bilancio preventivo 2020, il consigliere Marino Marchesin ha illustrato i progetti relativi alle Politiche Giovanili a Spilimbergo per l’anno a venire. Attraverso l’affidamento del servizio del Progetto Giovani, si andrà a implementare le attività dei giovani su tre fasce particolari: i giovani delle scuole medie, con la conferma dei servizi già in atto come l’iniziativa del CCR e le attività formative in collaborazione con l’Istituto Comprensivo.

Per saperne di più: DUP 2020-2022

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